Chi Siamo - Milizia dell'Immacolata Zona Bagheria

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Chi Siamo

CHI SIAMO

La fondazione della M. I.
Roma, 16 ottobre 1917: un gruppetto di sette alunni del Collegio internazionale dei Francescani si propone di respingere gli attacchi contro la Chiesa e di aiutare le anime nella ricerca della strada che conduce a Dio. Così ha inizio la Milizia dell’Immacolata. La riunione ha luogo di sera, in segreto, in una cella, di fronte ad una statuetta dell’Immacolata, collocata fra due candele accese.
I giovani frati, di fronte alle forti provocazioni della massoneria italiana, decidono di impegnarsi nell’opera di conversione dei peccatori, di coloro che ne hanno bisogno e nell’opera di santificazione di tutti, consegnandosi totalmente nelle mani dell’Immacolata.

L’Immacolata
La storia della Chiesa è costellata di interventi della Vergine, per richiamare gli uomini all'accoglienza degli insegnamenti del Figlio, rinnovando così l'invito ai servi delle nozze di Cana: "Fate quello che egli vi dirà".
L'invito quindi a desistere dalla volontà di onnipotenza dell'uomo, per riconoscere la propria dipendenza dal Creatore.
La Chiesa ha risposto ai richiami della Vergine, nelle sue varie componenti (chierici, laici, religiosi), e con la proclamazione di due dogmi mariani: l'Immacolata Concezione nel 1854 e l'Assunzione in anima e corpo in cielo nel 1950.
L’esperienza della vita ci insegna che i nemici della Chiesa hanno mezzi  più abbondanti e spesso, secondo le parole di Cristo, sono più scaltri dei figli della luce. San Massimiliano Kolbe intuisce che chi è capace di irrobustire la debole volontà umana è Colei che è Immacolata fin dal primo istante della propria esistenza, la madre della grazia divina. Per questo in Essa trova la risposta più facile e più sicura. L’Immacolata, nella sua veste bianca e azzurra, è simbolo dell’incontaminazione dal peccato e della perfezione; schiaccia la testa al serpente, simbolo del male; poggia i piedi sul globo terrestre per significare il vertice dello sviluppo della creazione.
San Massimiliano Kolbe mise questa immagine dell’Immacolata a emblema della Milizia e la propagò nella sua instancabile e coraggiosa opera di evangelizzazione che svolgerà tra Polonia e Giappone, cercando di convincere tutti a ricorrere alla mediazione della Vergine per realizzare la propria vita alla luce della fede.

Lo scopo
“Con la Milizia dell’Immacolata” rileva il prof. Rumi, “si enuncia un progetto che muove dall’antica devozione mariana, ma che si inoltra nell’attualità: la conversione degli altri, i lontani, siano essi pellegrini stanchi e confusi nel mondo, siano i portatori di altra ideologia, di altra visione dell’uomo e del suo significato, con esplicito riferimento ai massoni…
La conversione si realizza con il dono totale di sé all’Immacolata e l’uso della medaglia miracolosa. La volontà di usare tutti i mezzi legittimi secondo le possibilità nei diversi stati e condizioni di vita, nelle occasioni che si presentano”.

L’essenza
“Avvicinarsi all’Immacolata, renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere, che Ella viva e operi in noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, che noi apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione: ecco il nostro ideale.
Inserirci attivamente nel nostro ambiente, conquistare le anime a Lei, in modo tale che di fronte a Lei si aprano anche i cuori dei nostri vicini, affinché Ella estenda il proprio dominio nei cuori di tutti coloro che vivono in qualunque angolo della terra, senza riguardo alle diversità di razza, di nazionalità, di lingua e altresì nei cuori di tutti coloro che vivranno in qualunque momento storico, sino alla fine del mondo: ecco il nostro ideale.
Inoltre, che la sua vita si radichi sempre più in noi, di giorno in giorno, di ora in ora, di momento in momento, e ciò senza alcuna limitazione: ecco il nostro ideale.
Ancora, che questa sua vita si sviluppi nello stesso modo in ogni anima che esiste ed esisterà in qualsiasi tempo: ecco il nostro caro ideale”.
(dagli Scritti di san Massimiliano Kolbe, n.1210)



Programma della Milizia dell’Immacolata
“Ella ti schiaccerà il capo” (Gn 3,15).
“Tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero” (Lit.).

Fine: Procurare di convertire i peccatori, i separati dalla Chiesa e i non cristiani, e specialmente i nemici della Chiesa; e di santificare tutti per la mediazione dell’Immacolata.

Condizioni: Consacrarsi totalmente all’Immacolata come strumento nelle Sue mani santissime. Portare la Medaglia Miracolosa.

Mezzi: Recitare, possibilmente una volta al giorno, la giaculatoria: “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ricorrono, in particolare per i nemici della santa Chiesa e per quelli che Ti sono raccomandati”.
Adoperare per la causa dell’Immacolata tutti i mezzi, purché legittimi, secondo le possibilità di stato, condizioni e occasioni, che si lasciano allo zelo e alla prudenza di ciascuno.
I mezzi più efficaci sono: la preghiera, la penitenza e la testimonianza di vita cristiana. Si raccomanda semplicemente di propagare la Medaglia Miracolosa.
 
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