Marcia per la vita 2011 - Milizia dell'Immacolata Zona Bagheria

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Marcia per la vita 2011

Marcia per la Vita

IN MARCIA PER LA VITA
San Massimiliano Kolbe, il santo che ha dato la vita per la vita, ha senz’altro benedetto e sostenuto lo sforzo compiuto dalle MI di Sicilia in occasione della 33° Giornata Per la Vita indetta dal Consiglio Permanente delle Conferenza Episcopale Italiana. Già da 7 anni la MI, in collaborazione con altre associazioni, organizza un momento di preghiera in ricordo delle vittime dell’aborto e per la conversione dei suoi fautori ed operatori presso l’Ospedale Civico di Palermo.

A tale iniziativa se ne affiancavano altre di carattere culturale sempre relative ai grandi temi della bioetica. Il crescente successo di tali iniziative hanno spinto a tentare il grande passo: la marcia per le vie del centro cittadino. E così, la luce della Vita ha illuminato le strade di Palermo il 5 febbraio 2011. L’hanno accesa 43 associazioni, raccolte per iniziativa della MI nel Forum Vita-Famiglia-Educazione, valori sui quali va fondata la convivenza civile di ogni società. La manifestazione è stata preceduta da una conferenza stampa illustrativa degli obiettivi della manifestazione e da una forte campagna pubblicitaria. Essa ha ricevuto il patrocinio di Comune, Università degli Studi e Provincia di Palermo, nonché dall’Assemblea Regionale Siciliana.

Dopo tanta pioggia nei giorni passati, finalmente un sole radioso ha salutato l’alba del 5 febbraio. La marcia è partita alle 16,30 da piazza Croci, aperta dalle mamme col passeggino, e dallo striscione DIFENDERE LA VITA SEMPRE, seguito dai gonfaloni di provincia e comune di Palermo, scortati dalle relative guardie, e da un delegato del sindaco e del presidente della provincia.Seguivano le autorità politiche: tre assessori comunali, due parlamentari regionali, il presidente del Consiglio provinciale e di quello comunale, un consigliere comunale. Inoltre hanno aderito con messaggio scritto un altro consigliere comunale ed uno regionale, due parlamentari nazionali ed il presidente della regione siciliana. Alla manifestazione sono stati infatti invitati tutti i consiglieri, di tutti partiti, residenti nel territorio della provincia di Palermo; nonché le segreterie dei partiti stessi.
Sono state infine registrate le adesioni formali di PDL, PID, ALI e FORZA SUD. Per avere “interventi sociali e legislativi mirati“, come recita il messaggio dei vescovi, bisogna sensibilizzare il mondo politico. Venivano poi, dietro il loro striscione STUDENTI PER LAVITA, un manipolo di vivacissimi giovani e i soci maggiorenni di una associazione scout con la loro uniforme; dopo ancora, tutte le altre associazioni con striscioni, bandiere, cappellini e infine i militi con al collo i loro fazzoletti blu.

In tutto circa 1.000 partecipanti.sono alternati momenti di silenzio a slogan e riflessioni sulla vita e sugli strumenti di cultura di morte oggi tanto efficaci e diffusi (aborto,eutanasia, droga, morti sul lavoro e sulla strada).Il corteo si è concluso nella centralissima piazza Politeama con l’esecuzione di una tarantella da parte di un gruppo di ragazze scout. Qui, alcuni amici (genitori di disabili, volontari e medici che hanno salvato vite nascenti, ex-drogato ora operatore di centro antidroga) hanno testimoniato della loro esperienza a favore della vita. Tre dei dieci sacerdoti partecipanti alla marcia hanno poi celebrato una S. Messa per le vittime della cultura di morte, concludendo così degnamente la giornata. Il Vangelo del giorno era appunto: “Voi siete la luce del mondo”. E il popolo della vita ha fatto il possibile perché ”risplenda la vostra luce davanti agli uomini” (Mt 5), come è stato sottolineato nell’omelia. Per tutto il pomeriggio inoltre, i volontari del gazebo informativo con audiovisivi e materiale cartaceo che ha funzionato nel luogo di arrivo del corteo, hanno fermato i passanti e dialogato con loro.?Il "Giornale di Sicilia", “La Sicilia” e "Avvenire" hanno dato, più volte, ampio spazio all’evento.
Tantissimi siti web lo hanno pubblicizzato e ripreso ed infine esso è stato filmato e trasmesso dal TG3, TGS, Telesud, che hanno intervistato il portavoce del Forum e ed alcuni manifestanti.Tale manifestazione è una splendida premessa per future attività alle quali tutte le associazioni si dichiarate pronte.Ma anche la MI di Ravanusa, in collaborazione con il CAV locale, non è stata da meno. Tanti insegnanti hanno distribuito il teso del messaggio CEI e lo hanno commentato in classe nei comuni di Ravanusa, Campobello di Licata, Canicattì, Licata, Gela, Sommatino, Riesi. E’ stato inoltre tenuto un consiglio comunale aperto a tutti i cittadini per sensibilizzare l'amministrazione comunale ai problemi sulle persone in difficoltà, giovani mamme, anziani soli, ammalati terminali.?La MI ha poi raccolto le adesioni delle 5 parrocchie del paese e la sera del 6 febbraio….Unificati per l’occasione gli orari delle S.Messe vespertine, 5 cortei illuminati dalle torce sono partiti dalle rispettive parrocchie e sono confluite al centro del paese con il sindaco e i parroci a sciogliere la loro preghiera a Dio a sostegno della vita. Quanto prima verrà tenuto momento di preghiera davanti all'ospedale di Gela dove si praticano gli aborti e per carnevale sfilerà un carro allegorico sul tema (soggetto: una cicogna con bambino e tante carrozzine intorno).


Altre sedi MI hanno svolto attività “minori” (volantinaggi, vendita di piantine, manifesti, momenti informativi). Se attività simili si svolgessero numerose in tutta Italia, si potrebbe “diffondere un nuovo umanesimo, educando ogni persona di buona volontà, e in particolare le giovani generazioni, a guardare alla vita come al dono più alto che Dio ha fatto all’umanità” come ricordano i vescovi. Ma per far questo ci vuole “un contesto ecclesiale propizio, come pure interventi sociali e legislativi mirati.” Lavoriamoci da subito! Siamo in ritardo da un pezzo!Diego Torre


 
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