Pellegrinaggio apertura anno pastorale 2016-2017 - Milizia dell'Immacolata Zona Bagheria

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Pellegrinaggio apertura anno pastorale 2016-2017


Per il nono anno consecutivo la Milizia dell’Immacolata della zona-Bagheria si è data appuntamento per il consueto pellegrinaggio al santuario diocesano di Altavilla Milicia. Come giorno emblematico del 2016, Anno Santo della Misericordia, è stato scelto il 7 ottobre, dedicato alla Beata Vergine Maria del Rosario, a perenne ricordo della battaglia di Lepanto, che salvò l'Europa cristiana dall'invasione per mare della mezzaluna islamica.
 
Il pellegrinaggio, immagine terrena del viaggio verso Dio, è un momento forte e imprescindibile per noi militi, perché attraverso esso facciamo esperienza della nostra fede in cammino.
Proprio in occasione dell’anno giubilare la “sacra peregrinatio” dei militi si arricchisce di  una nota ancor più significativa: il passaggio della Porta Santa. Dopo il saluto del presidente regionale Diego Torre, a dare avvio alla preghiera, cara a Maria, è Padre Luigi Gattuso, nostro assistente regionale.
 
E così lasciata la chiesetta, punto di concentramento del raduno, in processione ci avviamo a percorrere l’ultimo tratto dell’irto sentiero verso il santuario scandendo la soave preghiera del Rosario, intrecciata con tappe di meditazione sui misteri del dolore. Nel raccoglimento interiore prendiamo sempre più coscienza che” per attirare le anime e trasformarle in sé mediante l’amore, Cristo ha manifestato il suo amore illimitato, il proprio Cuore infiammato d’amore per le anime, un amore che lo ha spinto a salire sulla croce, a rimanere con noi nell’Eucarestia e ad entrare nelle nostre anime e a lasciarci in testamento la propria Madre come madre nostra” ( S.K 1296). Potente si rivela la preghiera lungo il simbolico cammino “anzi illimitatamente potente allorché si rivolge all’Immacolata, la quale appunto perché Immacolata, è Regina onnipotente perfino sul cuore di Dio”.(S.K. 1302)
 
Con l’ascendere trae impulso anche la propensione alla trascendenza, tanto che la riflessione incalzante diventa per noi monito di ripiegamento interiore, di identificazione di se stessi con Cristo, non ultimo di conformazione della propria vita ai momenti più notevoli della vita di Gesù e Maria.
 
Arrivati nello spazio antistante del Santuario, ci soffermiamo davanti la Porta per compiere la preghiera rituale dei pellegrini che si apprestano a varcarla. A guidarci a due voci sono padre Luigi e il presidente Torre, con il salmo invitatorio 121, le invocazioni di misericordia, l’orazione, infine rinsaldati dall’ascolto di un brano del Vangelo di Luca oltrepassiamo la porta, simbolo di Cristo, recitando la preghiera del giubileo e disponendoci nei banchi.
 
Dopo l’intenso momento di adorazione eucaristica segue la celebrazione presieduta da padre Luigi.  Sia la liturgia delle letture che la parola spezzata dal nostro assistente ci additano Maria come esempio mirabile per il credente sulla scia degli apostoli che, insieme a Lei, la madre di Gesù, possiamo rimanere perseveranti e concordi nella preghiera At 1,12-14. L’Immacolata, infatti, non solo è chiamata con l’Annunciazione a portare la misericordia e la grazia per la salvezza dell’umanità, ma con il suo fiat rimane costantemente accanto alla vita e alla missione del Figlio, sostenendolo fino alla croce e diventando icona della nascente chiesa e di ognuno di noi.
 
Non diversamente il Santo di Niepakalonow,  per il quale questa Vergine Santissima con la propria umiltà affascina talmente il Suo Cuore che Dio Padre le dà il suo proprio Figlio Unigenito; Dio Figlio scende nel Suo ventre verginale, mentre Dio Spirito Santo vi plasma il corpo santissimo dell’Uomo-Dio…”( S.K. 1296).
 
L’acme viene raggiunto nell’incontro con il “sacramento santificante” che realizza in noi una comunione con Dio, capace di trasformarci il cuore e di farci sentire membra di un unico corpo.
 
Edificati e con il cuore pieno di gioia possiamo intraprendere la via del ritorno, pienamente consapevoli che le anime non rinascono in Cristo in altro modo, ma solo per mezzo dell’amore di Dio verso l’Immacolata e nell’Immacolata.
 
                                                                                                                        Concetta Sorci
 
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