Pellegrinaggio inizio anno Pastorale anno 2017-18 al Santuario di Altavilla Milicia. - Milizia dell'Immacolata Zona Bagheria

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Pellegrinaggio inizio anno Pastorale anno 2017-18 al Santuario di Altavilla Milicia.

 
Da 10 anni nel mese di settembre scocca l’ora per i militi : il pellegrinaggio al santuario della Madonna della Milicia.
 
Quest’anno l’appuntamento si inscrive nelle celebrazioni di due centenari, l’Apparizione dell’Immacolata a Fatima e la fondazione della Milizia dell’Immacolata.
 
A cento anni da quella sera in cui Massimiliano Kolbe fonda la Milizia, rivolgere “ gli occhi a Maria” diventa occasione propizia “per assimilarsi a Lei che rifulge come modello di virtù” e per rinnovarle la nostra consacrazione ovvero il nostro totale affidamento: non un gesto da compiere una volta per sempre, ma un impegno che si rinnova ogni giorno, un  traguardo verso cui tendere durante l’arco della nostra vita.

 
Durante l’ascendere fisico al santuario che si snoda nell’ultimo tratto ripido a partire dalla chiesetta s’innalza la preghiera del rosario, da cui discende il potere catartico che “fa rinascere il mondo. La preghiera è la condizione indispensabile per la rigenerazione e la vita di ogni anima”. (S.K.903)
 
E con la ripetizione incessante dell’Ave Maria ci addentriamo nella meditazione dei misteri gaudiosi e ci soffermiamo in unione con Lei per conoscerla sempre più e innamorarci del suo Figlio. Proprio in virtù della maternità divina Maria è divenuta anche madre degli uomini nell’ordine della grazia, è divenuta nostra vera madre! “E’ inoltre, una Madre amorosissima, poiché non c’è una Madre così amante, così amorevole, così di Dio, come l’Immacolata, tutta divina”.
 
Ma l’itinerario meditativo della mente non si arresta sul sagrato della chiesa ma continua sia nell’intensa riflessione dell’adorazione condotta da padre Luigi Gattuso, nostro assistente regionale, sia nella celebrazione eucaristica officiata insieme a padre Giovanni Basile, assistente spirituale delle fraternità dell’Immacolata.
 
La riflessione del momento adorativo è condotta attraverso la Via Matris che ha visto Maria seguire il Figlio lungo la via del Calvario.
 
Scegliere la Via Matris significa incamminarsi con Maria “coraggiosa compagna di viaggio e punto di riferimento nei momenti di fatica e di dolore” e percorrere in prima persona la via della sofferenza come ha fatto San Massimiliano Kolbe, per il quale era  “stupenda quella via, la vera via regale (cioè quella della croce) che porta direttamente al cielo. L’amore si infiamma sempre più camminando dietro queste spine”. (S.K.42) Impossibile dimenticare la sua presenza nel campo di Auschwitz “per coloro che gli stavano vicini, faceva di tutto” specialmente in termini di umanità e di dignità.

Anche la pagina evangelica lucana (Lc 8,19-21) proposta dalla liturgia del giorno, pur non rinnegando il suo ruolo di madre, presenta Maria come modello di fede e di discepolato. Chi se non Lei, che “durante la predicazione del Figlio raccolse le parole, con le quali egli, esaltando il regno al di sopra delle condizioni e dei vincoli della carne e del sangue, proclamò beati quelli che ascoltano e custodiscono la parola di Dio”, può portarci all’incontro con Gesù e immetterci nella dinamica comunitaria dell’Ekklesia?
 
Sull’esempio di San Massimiliano, quindi, la relazione con la Mamusia non si cristallizza né si esaurisce nel rapporto di filiazione, ma va oltre e proietta noi militi nella nuova appartenenza di quella comunità escatologica, dove non contano più i legami di sangue e di società, ma dove ognuno, nella sua unicità e irripetibilità, è legato all’altro attraverso la malta della Parola e il compimento della volontà del Padre.
 
Come allora non trasformarci in lei, come non credere alla sua promessa “ Infine il mio Cuore Immacolato trionferà”, come non essere pronti a ripartire per dedicarci alla causa dell’Immacolata e affrontare per “ Essa ogni sacrificio” ?
 
Fortificati dal sacramento dell’Eucarestia e con la luce negli occhi ritorniamo a casa pronti ad illuminare le tenebre del mondo e con la nostra vita consacrata all’Immacolata, nostra Madre, a procurare la salvezza e la santificazione del maggior numero di anime.
 
Altavilla Milicia (Pa) 26 settembre 2017          Concetta Sorci
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