Scheda 339 - Milizia dell'Immacolata Zona Bagheria

Vai ai contenuti

SK 339 - A p. Floriano Koziura, Niepokalanòw Nagasaki, 29 IV 1931
 
Maria! Privata per il Caro Padre Guardiano    Caro Padre!  Gloria all'Immacolata per il fatto che il contratto per la macchina1 è già stato firmato; la santa obbedienza è la Sua Volontà ed Ella è pure logica: perciò l'avvenire è sicuro e luminoso.  Quanto all'invio de Rycerz al “vescovo” eretico2 sono favorevole anch'io, purché non sia “in omaggio”.  A proposito delle linee direttive per la formazione dei fratelli, è davvero difficile per me “balbettare” qualcosa in merito, perché l'anima umana è veramente un mistero a motivo della libera volontà: a volte quali mutamenti improvvisi! Io stesso mi accorgo di essere un superiore debole, perché forse sono troppo tenero.  Comunque, sono del parere che l'ideale spirituale di Niepokalanów debba essere la consacrazione all'Immacolata, purché illimitata (in conformità allo statuto e all'atto di consacrazione), perciò conformarsi alla Volontà dell'Immacolata in tutto quello che non dipende dalla nostra volontà e compiere nel modo più perfetto possibile la Sua Volontà in ogni cosa, vale a dire “essere lo strumento più perfetto possibile nelle Sue mani immacolate”, cioè lasciarsi condurre totalmente da Lei nel modo più perfetto, cioè l'obbedienza più perfetta possibile, attraverso la quale Ella manifesta la propria Volontà, ci guida cioè come strumenti.  Io sottolineo ripetutamente la “Volontà dell'Immacolata”, perché noi ci siamo consacrati a Lei senza limiti, perciò Ella ci dirige. Ma, se si può dire così, la Volontà di Dio e la Volontà dell'Immacolata non sono pienamente la stessa cosa, perché la Volontà dell'Immacolata è la Volontà della misericordia (non della giustizia) di Dio, della quale l'Immacolata è la personificazione.  Perciò noi, in quanto strumenti nella Sua mano, siamo al servizio non della giustizia che punisce, ma della conversione e della santificazione, le quali sono effetto della grazia - e quindi della misericordia di Dio - e passano per le mani della Mediatrice di tutte le grazie.  Di conseguenza, come Ella è strumento perfettissimo nella mano di Dio, nella mano della misericordia divina, del Ss. Cuore di Gesù, così noi siamo uno strumento nella mano di Lei.  E così, attraverso Lei siamo lo strumento del Ss. Cuore di Gesù, vale a dire della misericordia di Dio.  Perciò la nostra parola d'ordine è: “attraverso l'Immacolata al Cuore di Gesù”.  Mi sono dilungato un po' troppo e inutilmente, perché lei, Padre, sa tutto questo molto meglio e più profondamente di me.  Perciò, a me sembra che l'essenza dello spirito di un membro di Niepokalanów sia racchiuso nella obbedienza soprannaturale, perfetta all'Immacolata attraverso i superiori.  Chi non desidera essere perfetto su questo punto e non ha voglia di tendere ad esso con tutta l'anima non è adatto per Niepokalanów.  D'altro canto, dato che la consacrazione all'Immacolata, qui a Niepokalanów, è senza limitazioni, per questo non esclude neppure le missioni (benché la Regola lasci libertà su questo punto3).  E poiché noi desideriamo non solo consacrare illimitatamente noi stessi all'Immacolata, ma anche che tutte le anime nel mondo intero, quelle esistenti ora e in futuro, si consacrino a Lei in modo illimitato, di conseguenza il nostro sforzo non è diretto solamente a noi stessi, ma anche alla conversione e alla santificazione degli altri (di tutti) attraverso l'Immacolata.  Chi si è consacrato a Lei in modo veramente perfetto, ha già raggiunto la santità e quanto più perfettamente si lascia condurre da Lei nella vita interiore (spirituale) e nella vita esteriore (l'attività apostolica), tanto più partecipa della santità di Lei.  Perciò, un membro di Niepokalanów per imitare l'Immacolata, allo stesso modo come Ella ha imitato Gesù, e per imitare il Padre s. Francesco come egli ha imitato Gesù, limita le proprie necessità personali alle cose strettamente indispensabili, non cercando né comodità né divertimenti, ma di tutto egli
si serve solo in quanto gli è necessario e sufficiente, allo scopo di conquistare al più presto possibile il mondo intero e tutte le anime all'Immacolata. In una parola, egli rende possibile la stampa di una quantità maggiore di copie del Rycerz e la loro diffusione nel mondo, pagando appunto con le proprie comodità e con i propri divertimenti.  E desidera limitare al massimo le proprie esigenze quanto all'abitazione, al vestiario, al nutrimento, purché il maggior numero possibile di copie de Rycerz possa diffondersi nel mondo. Vale a dire, la santa povertà, ma anche nella luce dell'Immacolata.  Di conseguenza, colui che non ama l'Immacolata tanto da aspirare a sacrificare per Lei ogni cosa (povertà) e tutto se stesso (obbedienza), ossia a consacrarsi a Lei senza alcuna restrizione, per essere uno strumento nelle Sue mani, abbandoni piuttosto Niepokalanów.  Perciò l'obbedienza soprannaturale, in quanto è la Volontà dell'Immacolata, e la povertà più rigida, allo scopo di conquistare al più presto possibile il mondo all'Immacolata e rendersi simile a Lei: ecco le note caratteristiche di Niepokalanów.  Questo è il mio parere; ecco perché nelle conferenze mi preoccupavo di parlare così spesso dell'obbedienza.  Tuttavia, come ho scritto all'inizio, la persona gode della volontà libera e qui sta tutto il rischio, perché se essa non ha voglia di mettersi sinceramente a lavorare su se stessa, allora anche il lavoro che gli altri fanno su di lei non approda a nulla.  Ma forse mi sono dilungato eccessivamente, mentre qui sono già le 10 e mezza di notte.  Io pure chiedo una preghiera vicendevole, perché è tanto facile guastare, particolarmente in un problema così delicato quale la formazione della gioventù.  Fin dagli inizi di Niepokalanów io sono sempre stato del parere che, per sviluppare l'attività della M.I. in Polonia ci dovrebbero essere nella Niepokalanów polacca, all'inizio, 100 padri e 700 fratelli.  E saranno sovraccarichi di lavoro.  Non descrivo i particolari, poiché è necessario che mi metta a letto per non sbadigliare domani durante la lezione e per mantenere la facoltà di ragionare.  Al p. Redattore [Giustino Nazim], ai fratelli tutti, agli aspiranti, ai futuri aspiranti nel seminario minore, ai loro professori ed educatori, in una patola a tutti: cordiali saluti, con la richiesta di una preghiera, perché le tempeste contro il Kishi qui sono grosse.    fr. Massimiliano M. Kolbe     PS - In base alla mia esperienza personale mi sono pure convinto che è meglio guidare con la disciplina, come s. Teresa del Bambino Gesù4, piuttosto che accarezzare con eccessiva bontà, perché in questo secondo caso le anime incominciano ad affezionarsi al superiore invece che all'Immacolata e, infiacchendosi nella disciplina religiosa, in seguito si allontanano anche dal superiore e si sforzano di guidarsi da se stesse.      

Nota 339.1 Cf. SK 334, nota 2.  
Nota 339.2 è difficile identificare il vescovo cui p. Massimiliano si riferisce, anche per il fatto che la lettera di p. Floriano, alla quale p. Kolbe risponde, non è stata conservata.  
Nota 339.3 Cf. SK 299, nota 3.  
Nota 339.4 S. TERESA DI GESU' BAMBINO, Gli scritti, Roma 1970, p. 265.


Torna ai contenuti