Scheda 713 - Milizia dell'Immacolata Zona Bagheria

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SK 713 - A p. Anselmo Kubit, Cracovia Niepokalanòw, 25 III 1937

L.J.Chr. - Maria!   Reverendissimo Padre Provinciale!  Finalmente mi decido a scrivere qualche parola.  Wiadomości z Prowincji è già stato spedito dappertutto.  Il progettino1 della chiesa è arrivato lì per errore, perché prima volevo vederlo anch'io. Questo è un ulteriore passo della normale attività in vista della costruzione. Neppure io ho eccessiva fretta per questo problema, perché i debiti sono parecchi, inoltre è ben più urgente formare le anime attraverso la stampa.  Gli addetti all'infermeria ritenevano che altri, invece di fr. Donato2, avessero maggior bisogno della visita medica e per questo nell'elenco l'avevano messo fra gli ultimi. Il medico, poi, ha confermato il punto di vista dell'infermeria e ha consigliato di mettere fr. Donato al lavoro. Ha soltanto un piccolo disturbo alle gambe. Attualmente è impegnato in un'attività fisica. Per quanto posso, cerco di aver cura del suo spirito religioso, ma talvolta mi viene da pensare che la sua situazione sia priva di speranza, non per cattiva volontà, ma semplicemente per mancanza di vocazione.  Non vedo il motivo per mandare fr. Tommaso in un altro luogo. Credo che, in seguito al rinvio della professione, egli tema soltanto che la sua situazione si aggravi ancor di più nel prossimo scrutinio, Del resto, dipende solo da lui come i fratelli voteranno per la sua professione. L'ho ammonito secondo quanto lei mi aveva raccomandato.  P. Pietro dimora presso le Suore del s. Cuore a Łukaszówki, Zakopane. Migliora continuamente, anche se dovrà rimanere là per un tempo più lungo. Accludo una sua bella lettera, perché anche lei, Rev.mo P. Provinciale, se ne renda conto.  Saranno spedite periodicamente 10 intenzioni a p. Edmondo3.  Sono partiti per Roma4 i fratelli: Salesio, Luca, Gioacchino e Claudio; fr. Mansueto è rimasto a causa della “questione di Leopoli”5, e fr. Czesław a motivo della gran mole di lavoro in segreteria. Ho dato ai fratelli le “lettere [con il permesso]”.  Il MD non ha pubblicato la rettifica della Curia sul caso di suor Iva6, perché mancava la firma.  Le chiedo il permesso di dare inizio al “Cavaliere” latino7. Per il momento dovrebbe uscire ogni due o tre mesi e con poche pagine. La possibilità c'è, anzi il capitolo conventuale l'ha approvato già da un pezzo.  P. Adalberto [Topoliński] a Roma consigliava di designare un Postulatore in Polonia per i nostri confratelli morti in concetto di santità; egli poi lo costituirà delegato con diritto di procedere in modo ufficiale e gli darà qualsiasi istruzione. Secondo lui per p. Pellegrino è un compito troppo difficile. Non si potrebbe affidarlo a p. Cornelio?  I PP. Gesuiti di Misje Katolickie8 hanno mandato 500 zł. a Mugenzai no Sono. L'Immacolata li ricompensi.  Accludo le abbreviazioni di Niepokalanów9, un “grattacapo” relativo alle intenzioni di ss. Messe per il MD e il giudizio del Guardiano di Grodno [Adriano Leduchowski] sulla salute di p. Innocenzo (un parere confidenziale inviato in seguito ad una mia richiesta).  Il dubbio sul problema della dimissione dall'Ordine è già risolto?10  I Verbiti propongono di offrirci il 25% per dare loro la possibilità di mandare in Giappone del denaro (circa 500 [zl.]) da una banca qui in Polonia. Forse conviene non prendere niente. Essi sono molto benevoli nei nostri confronti.  Fr. Simone è malaticcio ai polmoni, mentre a fr. Gaudenzio il medico ha raccomandato un po' di riposo; a fr. Atanasio, inoltre, ha consigliato l'aria di montagna per curarsi la gola. Si potrebbe mandarli tutti a Halicz.  Grazie all'Immacolata il problema della legge riguardante la restituzione dei beni confiscati agli insorti è stato favorevolmente emendato in Senato, in seguito ai premurosi interventi di due fratelli e tornerà nuovamente al Sejm. Accludo il ritaglio11.  Allego pure, perché lei abbia un'idea più precisa, una delle relazioni ufficiali su fr. Donato, quella scritta dal responsabile della sua sezione di lavoro.  
La prego di scusarmi per aver accumulato tanti problemi così alla rinfusa, ma in effetti il tempo mi manca in modo veramente notevole.  E finalmente, cordiali auguri dai cuori di tutti gli abitanti di Niepokalanów in occasione della solennità della Resurrezione del Signore: molta gioia, molta pace e molta, molta felicità, anche se in mezzo alle spine e alle croci.    fr. Massimiliano M. Kolbe   

 
Nota 713.1 Il primo progetto della chiesa di Niepokalanòw fu preparato dall'architetto Wtorzecki, coadiuvato dall'ingegnere Giorgio Nechay (ambedue di Varsavia) per i calcoli statici. Ottenuta l'approvazione dalle autorità dell'Ordine, dell'ufficio distrettuale di Sochaczew e di prefettura di Varsavia e la ratifica da parte della Curia Metropolitana di Varsavia (12 XII 1938), si diede inizio agli scavi per le fondamenta. La prima pietra fu benedetta il 28 V 1939, mentre la fine dei lavori era prevista per il 1941. La costruzione fu sospesa a causa della guerra e riprese nel 1948, ma sulla base del progetto dell'ingegnere Sigismondo Gawlik di Cracovia.
Nota 713.2 Fr. Donato Michniewicz lasci l'Ordine il 26 III 1937.
Nota 713.3 P. Edmondo Dulik era Guardiano e Parroco a Lubomierz.
Nota 713.4 Cf. SK 708,
Nota 713.5 Cf. SK 698, Nota 1  Nota 713.6 Mancano altri particolari. Nota 713.7 Cf. SK 604, Nota 2.
Nota 713.8 Cf. SK 130, Nota 3 .
Nota 713.9 Si tratta delle varie sigle e abbreviazioni delle singole direzioni e sezioni di lavoro a Niepokalanòw.
Nota 713.10 Cf. SK 708, PS.
Nota 713.11 Cf. SK 720, Nota 2. Sejm: “nella Polonia durante il periodo tra le due guerre mondiali era una delle due camere (quella bassa) di cui era composto il parlamento” - MSJP, p. 737.  


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